Sabbia per campo da golf: come deve essere

bunker

Il campo da golf, che appare così liscio e rilassante allo sguardo, richiede una progettazione ed una preparazione assolutamente rigorose.

I parametri da tener presente per creare un campo da golf di alta qualità sono infatti numerosi. Lo scopo di tale rigore risiede nella necessità di realizzare le tre parti da cui è composto in modo inappuntabile.

Tali parti sono:

  1. Il green, o putting green, è il vestito del campo stesso, ossia la parte esterna che appare ad un primo sguardo e su cui materialmente si svolge gran parte dell’azione perché circonda la zona della buca. Il greeen è un tappeto erboso mantenuto sempre in perfetto stato di rasatura che permette il rotolamento e lo scivolamento della palla. Sul green sono posizionate le buche all’interno delle quali deve essere inserita la palla stessa.
  2. Il fairway è il manto erboso che conduce da un green all’altro, ossia tra le varie zone caratterizzate dalla presenza di buche. Per estensione è la parte predominante del campo. Il fairway inizia con l’inizio del campo e si estende fino alle zone prossimali alle buche. L’erba deve essere curata in modo non meno attento del green.
  3. I bunker sono dislivelli creati su terreno di gioco per rendere più difficile il tiro.

Un aspetto che accomuna tutte e tre queste parti del campo da gioco è rappresentato dalla capacità di drenare l’acqua, sia piovana che da irrigazione, e quindi evitare zone troppo umide o danneggiare la qualità del manto erboso.

Al fine di garantire un buon livello di drenaggio, le sabbie utilizzate devono possedere certificazioni chiare, verificate da enti preposti e rispettate dal produttore.

Dai laboratori di certificazione anglosassone (USGA) della qualità delle sabbie è richiesto un utilizzo di sabbia calibrata granulometricamente, ossia composta da granelli in grado di favorire la capacità drenante della stessa.

Se rispettati, tali valori garantiscono che le sabbie utilizzate si adattino perfettamente al terreno sottostante, composto da ghiaie, torbe e semi. Tale amalgama consentirà di creare terreni di gioco omogenei e di facile mantenimento, così da ottenere i risultati attesi dai giocatori dei golf club.

In questo amalgama sotterraneo la sabbia assume un ruolo fondamentale poiché favorisce la coesistenza degli altri elementi, tra i quali si insinua e di cui pareggia difetti e disparità di livello.

Dovrà essere posta la massima attenzione nella scelta di una sabbia i cui granuli abbiano forma angolare (e quindi meno soggetti a scivolamento) e componenti silicei, proprio per facilitare il drenaggio.

Nei bunker inoltre, la sabbia sostituisce il manto erboso e perciò è importante che essa sia gradevole anche alla vista dei giocatori. La colorazione della sabbia stessa diviene in questo caso di prima importanza e richiede attenzione nella scelta. Sarà cura dei progettisti scegliere sabbie la cui tonalità ben si intoni con l’ambiente circostante, ossia il tono del green, quello di eventuali piante vicine, etc.

Le sabbie più scelte nei grandi campi da golf in tutto il mondo sono generalmente chiare (per evitare che divengano troppo scure in caso di pioggia e che appaiano somiglianti a fango) e angolose, come già detto, per favorire il drenaggio del terreno ed evitare ristagni e pozze d’acqua.

Già da questa veloce presentazione appare chiara l’importanza di una solida progettazione e dell’utilizzo di materiali assolutamente appropriati e di qualità per creare campi da golf che garantiscano buoni risultati di gioco per periodi lunghi.

Un investimento iniziale più corposo sarà garanzia di durata e soddisfazione della clientela, generalmente molto esigente.

Per assicurarsi tali risultati è importante rivolgersi ad esperti del settore che, dopo un sopralluogo o comunque un’analisi attenta del terreno di gioco, sappiano individuare la qualità ideale della sabbia da impiegare.