Il campo da golf: struttura e materiali

Il campo da golf: struttura e materiali

Ogni buon giocatore di golf è alla costante ricerca del campo perfetto, in modo tale da rendere estremamente gradevole la sessione di gioco. Ogni campo è diverso dall’altro, possono esservi campi che si articolano su paesaggi naturali che vengono allestiti ad hoc oppure campi sintetici. In ogni caso vi sono delle caratteristiche tipiche di tutti i campi da gioco; si tratta, infatti, di aree che prevedono comunemente 18 percorsi, anche se ve ne sono alcuni che ospitano fino a 36 buche, mentre altri (tipicamente da allenamento) contano in genere solo 9 buche. Per garantire percorsi avventurosi in cui mettere alla prova le proprie abilità è essenziale che nella costruzione del campo vengano adoperati dei materiali di qualità; quando si sente parlare di aree da golf particolarmente ambite non è una semplice questione di moda; probabilmente si tratta di zone in cui si è effettuata una scelta oculata dei materiali.

In quest’ottica si colloca senz’altro l’utilizzo di una sabbia di qualità; analizzando attentamente ciascun’area tipica di un campo da golf si possono riscontrare molteplici punti in cui è opportuno adoperare della sabbia, tuttavia non tutte le sabbie sono uguali, perciò per avere la garanzia di un campo da gioco performante e resistente è fondamentale affidarsi a dei professionisti del settore, tra cui spicca l’azienda Minerali Industriali.

Ma quali sono i punti nevralgici di un campo da golf?

La parte da cui inizia la sessione di golf è il Tee, l’area iniziale nella quale il golfista sferra il colpo alla pallina con la sua mazza da golf. In questa zona il manto erboso è particolarmente sensibile, poichè riceve numerosi colpi trattandosi dell’area di tiro. In questa zona la sabbia è sovente utilizzata proprio al fine di riparare eventuali danni così da massimizzare la stabilità in fase di lancio e da minimizzare interventi futuri (spesso anche costosi).
La pallina, dopo essere lanciata viene indirizzata verso un particolare percorso. Ciascun percorso si differenzia dall’altro per ciò che concerne la difficoltà; tuttavia nei campi sintetici si usufruisce della sabbia per ciascun percorso, perché prima di ricoprire con un manto erboso il campo è bene eliminare tutte le asperità del terreno, quali buche o avvallamenti. La ricopertura con sabbia previene anche futuri sollevamenti dell’erba che ostacolerebbero il gioco.
Ciascun percorso può, poi, essere reso più difficoltoso mediante l’aggiunta di ostacoli di varia natura. I golfisti più esigenti amano sfidarsi soprattutto in presenza dei cosiddetti bunker, in cui si ritrova senza ombra di dubbio la migliore espressione dell’utilizzo di sabbia; i bunker sono, infatti, dei veri e propri banchi di sabbia che possono formare o una depressione o un monticello nel terreno. Questo rende più difficile “andare in buca”, perciò fa sì che il gioco si presenti più avvincente.

La scelta della sabbia per la costituzione di queste parti del campo non deve essere casuale, perché ovviamente si deve poter rispondere a precise esigenze di gioco. In prima battuta si deve optare per una granulometria opportuna, affinché vi sia un ottimo drenaggio senza il rischio di intasare le parti sottostanti. Non meno importante è la colorazione della sabbia, che deve potersi integrare perfettamente al resto del campo senza contenere alte tracce di impurezze per ottimizzare drenaggio ed efficienza di gioco. Minerali Industriali garantisce una vasta selezione di sabbie di quarzo in diverse colorazioni che possano soddisfare le esigenze di gioco anche dei golfisti più esperti.